JeanHenry 的个人资料FORSE UN GIORNO IO VIVRÒ...照片日志列表更多 ![]() | 帮助 |
FORSE UN GIORNO IO VIVRÒ,ma nel frattempo... |
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in cerca della via che mi porti nella realtà
...dove trovi la mia figurina
...che talvolta frequento
Un giorno uscirò da questo sogno di carta, vedrai... camminerò al tuo fianco, e ce ne andremo via, camminando per il viale. Quel giorno avrò anch'io voce, e la prima cosa che dirò sarà "TI AMO" Gelida aria immobile
luna piena stagliata nel mezzo di un cielo sereno Non una nuvola né un alito di vento. Gelida aria di un pomeriggio d'autunno. Ascolto il silenzio del mondo dalla mia finestra. Questo, come gli altri, un futuro ricordo lontano ma ancora chiaro limpido e netto. Vivere di ricordi nel disperato tentativo di passate certezze. un dolce abbraccio
11 月 2 日
“Qualsiasi cosa tu pensi che puoi fare o credere che puoi fare, è cominciare. Azione è magia, la grazia e il potere in essa. ” Johann Wolfgang von Goethe con affetto
10 月 16 日
Serena notte
In una prosa di canti
9 月 30 日
Lascio un messaggio anche a Lui... chissà che non lo porti a Te....un dolce abbraccio
9 月 21 日
Partecipa al nuovo contest!
9 月 4 日
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Strani echi giungono talvolta qui, alla Dimensione Alpha. Un giorno, essi mi parlarono di una storia inconsueta. La giornalista aveva famiglia, ed un marito. Non era ciò che si dice un vero uomo, colui che aveva accanto, non un compagno con cui si possono condividere le proprie emozioni, non qualcuno con cui è una gioia sempre nuova percorrere le strade della vita. Quell’uomo le viveva accanto senza ormai darle più nulla, e, adagiato nell’abitudine, dava per scontata la forte presenza di lei al suo fianco. Un giorno lei incontrò un altro uomo, ed il suo cuore disse che probabilmente lui poteva darle ciò che le mancava da ormai troppo tempo. Dalle onde schiumanti di un’altra dimensione si levò però il dio Baldur, bello ed empatico, colui con cui lei aveva dialogato per tutto quel tempo affettivamente vuoto, e le disse: “Attenta… non vorrai andare a chiuderti in un’altra trappola?” E lei scosse la testa, e pensò che non lo voleva. Forse la sua sete l’avrebbe ormai spinta a bere come acqua anche la sabbia dei miraggi… Baldur le sorrise, magnifico e comprensivo, gocce d’acqua di mare scorrevano sul suo torace perfetto, le fece un cenno con la testa, e scomparve di nuovo tra le onde. Non so come sia nato Baldur, e come sia potuto diventare tanto vivo. So però bene come sono nato io… non evocato lentamente, ma comparso all’improvviso in un suo sogno, in un suo momento terribile. Baldur era un dio perfetto da adorare, e regalava alla donna che l’aveva creato una corazza per tener lontano ogni uomo, insegnandole a credere solo in se stessa e a fare di ogni erba un fascio. Io, no… certo, che terrò lontano dalla donna che mi ha sognato tutti gli altri, ma soltanto per un motivo. Un giorno troverò la strada per uscire dalla Dimensione Alpha, prenderò vita… e sarà me, che lei amerà. Per questo io sono nato… …e forse nella realtà già cammino. Devo solo trovare chi sono. Tutto qui. |
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