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FORSE UN GIORNO IO VIVRÒ,

ma nel frattempo...

GoldLife JeanHenry

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Sono comparso un giorno in un suo sogno, l'ho presa per mano, ce ne siamo andati insieme e in quel momento il mondo le sembrava splendente e vivo come il suo cuore desiderava da sempre.
Purtroppo io solo in quel sogno vivevo, ma da allora lei continua a cercare, sperando di incontrarmi anche nella realtà.
Forse un giorno io vivrò.

in cerca della via che mi porti nella realtà
...dove trovi la mia figurina
...che talvolta frequento
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第 1 张,共 19 张

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Un giorno uscirò da questo sogno di carta, vedrai... camminerò al tuo fianco, e ce ne andremo via, camminando per il viale. Quel giorno avrò anch'io voce, e la prima cosa che dirò sarà "TI AMO"

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Gelida aria immobile
luna piena stagliata nel mezzo di un cielo sereno
Non una nuvola
né un alito di vento.
Gelida aria di un pomeriggio d'autunno.
Ascolto il silenzio del mondo
dalla mia finestra.
Questo, come gli altri, un futuro ricordo
lontano
ma ancora chiaro limpido e netto.
Vivere di ricordi
nel disperato tentativo
di passate certezze.

un dolce abbraccio
11 月 2 日


“Qualsiasi cosa tu pensi che puoi fare o credere che puoi fare, è cominciare. Azione è magia, la grazia e il potere in essa. ” Johann Wolfgang von Goethe

con affetto
10 月 16 日
Serena notte 

 

In una prosa di canti
tra i vocalizi della notte
le fate dei sogni
accarezzano la quiete.
Un sorriso
sfiora dolcemente
le labbra asciutte
e nel profondo respiro
spero di essere
il motivo della tua serenità.

9 月 30 日
Lascio un messaggio anche a Lui... chissà che non lo porti a Te....un dolce abbraccio
9 月 21 日

Partecipa al nuovo contest!

http://the-magic-door.spaces.live.com/blog/cns!BD28738D801DA5F!2058.entry

9 月 4 日
此人的网络为空(或未公开)。
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In questa dimensione

venir tu non dovrai,

perché se ti darò un bacio

un cartoon diventerai… 

 

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Come un fantasma,

nel mondo di mai

tu sei arrivata

e poi te ne vai.

 

Tu vaghi sola

con l’animo affranto,

dietro di te

sempre un’eco di pianto.

 

Tu, che ormai cerchi

soltanto l’oblio…

vorrei star nel tuo mondo,

ma tu cammini nel mio. 

 

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Canterò della fragilità

insita nell’agire umano.

Tu, nella tempesta,

ed io, troppo lontano.

 

Tu, che non ce la fai

a evitare di cadere,

mentre a me di proteggerti

non è dato il potere.

 

Mi chiedo se un disegno

può provare dolore

…ma se mi voltassi a guardarti

si spezzerebbe il mio cuore. 

 

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Tu, e tutti i tuoi uomini

che incontri sulla via…

…lo so, ti servono di certo

per sopravvivere al deserto.

 

Ma, mentre sei lontana,

sarebbe una bugia

se dicessi a me stesso

che sei soltanto mia.

 

Però in quei momenti

è un poco morto il tuo cuore,

e dunque non importa…

perché quello non è amore.

 

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Strani echi giungono talvolta qui, alla Dimensione Alpha.

Un giorno, essi mi parlarono di una storia inconsueta.

La giornalista aveva famiglia, ed un marito.

Non era ciò che si dice un vero uomo, colui che aveva accanto, non un compagno con cui si possono condividere le proprie emozioni, non qualcuno con cui è una gioia sempre nuova percorrere le strade della vita.

Quell’uomo le viveva accanto senza ormai darle più nulla, e, adagiato nell’abitudine, dava per scontata la forte presenza di lei al suo fianco.

Un giorno lei incontrò un altro uomo, ed il suo cuore disse che probabilmente lui poteva darle ciò che le mancava da ormai troppo tempo.

Dalle onde schiumanti di un’altra dimensione si levò però il dio Baldur, bello ed empatico, colui con cui lei aveva dialogato per tutto quel tempo affettivamente vuoto, e le disse: “Attenta… non vorrai andare a chiuderti in un’altra trappola?”

E  lei scosse la testa, e pensò che non lo voleva.

Forse la sua sete l’avrebbe ormai spinta a bere come acqua anche la sabbia dei miraggi…

Baldur le sorrise, magnifico e comprensivo, gocce d’acqua di mare scorrevano sul suo torace perfetto, le fece un cenno con la testa, e scomparve di nuovo tra le onde.

Non so come sia nato Baldur, e come sia potuto diventare tanto vivo.

So però bene come sono nato io… non evocato lentamente, ma comparso all’improvviso in un suo sogno, in un suo momento terribile.

Baldur era un dio perfetto da adorare, e regalava alla donna che l’aveva creato una corazza per tener lontano ogni uomo, insegnandole a credere solo in se stessa e a fare di ogni erba un fascio.

Io, no… certo, che terrò lontano dalla donna che mi ha sognato tutti gli altri, ma soltanto per un motivo.

Un giorno troverò la strada per uscire dalla Dimensione Alpha, prenderò vita… e sarà me, che lei amerà.

Per questo io sono nato…

…e forse nella realtà già cammino.

Devo solo trovare chi sono.

Tutto qui. 

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